Oggi vi lascio una ricettina dal gusto delicato e leggero, ideale per questo periodo, ho scelto i Gigli toscani, una pasta corta molto rugosa che ha la forma di una piccolo fiore, il giglio, che è il simbolo di Firenze.
Prepareremo infatti una crema di zucchine con basilico, philadelphia e mandorle con cui condiremo i gigli, guarnendo con pezzettini di crudo, zucchine ed un ciuffetto di basilico
Ingredienti:
500 gr di Gigli Toscani Pasta Panarese
2 zucchine
3 foglie di basilico
una manciata di mandorle
olio d'oliva
80 gr di formaggio cremoso
Sale dell'Himalaya Caber
pezzetti di prosciutto crudo
Preparazione:
Tagliamo la zucchina a tocchetti e la soffriggiamo in una padella con un filo d'olio
Saliamo, io ho usato Sale rosa dell'Himalaya Caber
Ora mettiamo nel bicchiere del mixer le zucchine, il basilico e le mandorle e diamo una frullata
Quindi aggiungiamo il formaggio cremoso e qualche cucchiaio di acqua di cottura, per renderlo più liscio.
Quindi nel frattempo cuociamo i nostri gigli toscani
Condiamo il tutto con la nostra crema di zucchine, guarniamo con alcuni pezzetti di zucchina fritta, pezzettini di prosciutto crudo passati in padella ed un ciuffetto di basilico.
Ho accompagnato questo piatto ad un bel bicchiere di Kalterersee Auslese classico, un rosso intenso molto fruttato al palato, con un forte sentore di mandorle amare che si sposa davvero bene con questa ricetta!!
Ma ora conosciamo meglio Pasta Panarese!!
Pasta Panarese nasce intorno agli anni 50 in Val d’Orcia,nel Senese luogo rinomato fin dai tempi antichi per il grano duro di alta qualità, con lo scopo di promuovere il prodotto più tipico della zona: la pasta.
La produzione della Pasta Panarese avviene con la tecnologia tradizionale: trafilatura al bronzo ed essiccazione lenta a bassa temperatura.
- La trafilatura al bronzo conferisce alla pasta l'aspetto rugoso e irregolare che consente una maggiore penetrazione dell'acqua di cottura e una migliore presa ai sughi.
- L'essiccazione lenta a bassa temperatura (fino a 26 ore con temperature inferiori a 50° C) permette il mantenimento pressoché inalterato delle caratteristiche organolettiche e di gusto degli amidi e del glutine

I 23 formati - dai più classici, a quelli legati alla tradizione del territorio, penne rigate, mezze maniche, rigatoni, paccheri rigati, pici, tortiglioni, sedanini rigati, tagliatelle all'uovo, paccheri lisci, pennoni, fusilli, mezze penne, pappardelle all'uovo, tagliatelle senza uova, pappardelle senza uovo, conchiglie, gigli, calamarata, linguine senza uova, spaghetti alla chitarra, penne lisce, tubetti rigati e spaghetti dell'Orcia - sono tutti lavorati in modo artigianale, infatti, come una volta, il processo d'essiccamento avviene su stuoini di legno e per la pasta lunga l’imbustamento è fatto ancora a mano per non danneggiare il formato.
La famiglia Panarese, oltre alla pasta tradizionale e biologica, commercializza anche una selezione di prelibatezze enogastronomiche toscane che vanno dai condimenti fino ai pecorini, i mieli, gli oli e le confetture.
Ringrazio l'azienda per avermi omaggiato di una campionatura molto fornita di pasta, tantissimi formati originali con cui sbizzarrirsi nella preparazione di tante ricette!
Nel dettaglio: